1996/97 PDF Stampa E-mail
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Venerdì 16 Maggio 2008 15:50
Fiammamonza 1996/97LA NUOVA BRIANZA, 8 gennaio 1997
"FIAMMA GIOVANE PER RISORGERE
la Presidentessa Levati lo dichiara: «solo così si può salvare il nostro sport»"


Il 1997 della Fiammamonza si è aperto sotto la neve. La partita di Coppa Italia in programma per sabato scorso è infatti stata rinviata ed ora si cercano volontari per spalare il campo in tempo per il prossimo 11 gennaio, data di riapertura ufficiale del campionato, quando le bian­corosse affronteranno la La­zio. Come spesso accade, l'i­nizio dell'anno nuovo è tempo di bilanci ed è il momento di analizzare quanto fatto sino ad ora e mai come quest'anno la società monzese ha biso­gno di guardarsi alle spalle e valutare con attenzione e co­scienza il suo cammino. La scelta della società di lasciar partire le pedine di primo pia­no per affidarsi alle giovani promesse del settore giovani­le è stata senza dubbio una mossa azzardata e pericolosa per una squadra che ha legato la sua storia alla serie A e che quest'anno dovrà lottare sino all'ultima giornata per potervi restare; l'avvio, con queste premesse, non è dunque stato dei migliori, complici anche alcune incomprensioni tra il gruppo "storico" e le giovani, tra giocatrici e mister e ovvia­mente a causa anche della po­ca esperienza delle ragazze. L'ultimo mese ha però lascia­to intravedere quel che dall'i­nizio della stagione veniva in­dicato come l'unica strada percorribile per questa squa­dra, vale a dire la grinta e la voglia di giocare le partite si­no al 90' (unica arma davvero efficace per contrastare la maggior esperienza di altre squadre e giocatrici ben più blasonate).

Il buon inserimento delle nuove (Miravalle e Fusciani) e il crescente spirito di grup­po che dopo le difficoltà ini­ziali sembra adesso esser di­ventato piuttosto solido, han­no portato alle buone prove con il Modena e con il Riva (anche se nell'occasione l'ine­sperienza ha fatto si che la squadra gettasse al vento tre punti già conquistati). Contributo fondamentale al buon inserimento delle due giocatrici e all'unione all'in­terno dello spogliatoio è sen­za dubbio stato dato da Novakova, mo­stratasi subito favorevole alla scelta della so­cietà, e dall'impegno delle altre ve­terane, Paggi e Consonni (quest'ultima è diventata in un certo senso la leader delle "piccole") che hanno permes­so la crescita della squadra di quest'ultimo periodo. Oltre al gruppo e alla sua u­nione, un altro passo impor­tante della crescita della squa­dra è indubbiamente legato all'ingresso ufficiale di mada­me Bonanomi sulla panchina della Fiamma. "A Gianni (Ra­daelli ndr) - ha dichiarato la signora Levati - dobbiamo moltissimo, e in settimana ci incontreremo per mettere a confronto i nostri programmi; comunque in panchina sta an­dando Mariangela Bonanomi e questa situazione non verrà cambiata"

Questo 1997 sarà decisivo per il futuro della squadra che, con la sua pericolosa ed impegnativa scelta di puntare su delle debuttanti, ha cercato in un certo senso di dare uno scossone a tutto l'ambiente del calcio femminile: «Negli ultimi dieci anni i nomi delle giocatrici di calcio sono sem­pre gli stessi - ha aggiunto la presidentessa - e nessuno ha avuto il coraggio di dare nuo­va vita al calcio femminile: noi ci stiamo provando». Forse alla Fiamma manca qualche punto in classifica, ma se alla fine di questo campionato riuscirà a centrare l'obiettivo della salvezza, potrebbe aprirsi un nuovo ciclo ed una nuova era.
 
IL CITTADINO, 22 maggio 1997
"FIAMMAMONZA: NEL BENE E NEL MALE COMANDA MIRAVALLE"


Lazio - Fiammamonza: 2 a 2.
Tutto è bene quel che finisce bene. E adesso è davvero finita. In gloria. La capi­tale non ha mai portato fortuna alle bian­corosse di Brianza. Roba, dico, da spot per la Lega... Eppure c'è sempre una pri­ma volta. Che, naturalmente non si scor­da. Mai. Partita gagliarda, vibrante, ner­vosetta (quasi esclusivamente per colpa delle padrone di casa), risultato in peren­ne discussione, gol che vale l'intera stagione ad una manciata di minuti dal fi­schio di chiusura. Poi il via ai festeggia­menti senza dover attendere altri risultati (che - detto per inciso - avrebbero co­munque regalato la matematica certezza della permanenza in serie A anche in caso di sconfitta).

L'inguardabile Fiamma Monza di sette giorni prima ritrova, se non altro, orgo­glio e carattere. Paoletta Balconi mette subito (minuto 11) la gara sui binari desi­derati ma la Lazio - altra nobile decaduta e pericolosamente in bilico - la butta in rissa. Campaccio infame e pubblico cal­do almeno quanto l'afoso pomeriggio ca­pitolino danno mano determinante alle biancoazzurre. Che girano il match (pa­reggio di Caprini a metà della prima fra­zione e sorpasso con una sfortunata auto-rete di Miravalle su conclusione di Zorri ad inizio ripresa) assaporando il dolce gu­sto della vittoria scacciapensieri. Ci resta­no malissimo, le romane, quando - mi­nuto 84 - Adriana Miravalle rimedia al suo precedente harakiri con un eurogol da urlo. Palla all'incrocio, salvezza in cas­saforte. E scaramucce negli spogliatoi. Finchè la notizia delle sconfitte di Sporting Segrate e Gravina Catania (ma­tato all'arena da un magnifico poker di Silvietta Tagliacarne dopo il ko di misura anche nel recupero di giovedì scorso in quel di Riva del Garda) consiglia pure al­le assatanate laziali di... accettare pareggio con 'tranquillità. Le due società più blaso­nate dell'italico football in rosa possono tirare insieme un bel sospirone di sollie­vo: toccherà al Segrate far mesta compa­gnia a Verona e Calendasco in serie B (sa­bato prossimo il Catania riceverà le dere­litte scaligere...). Passerella finale tra due giorni al Sada, ospite il quotato Lugo ancora in corsa per il terzo posto. Le bian­corossine chiuderanno una stagione diffi­cile e tormentata festeggiando il raggiun­gimento dell'obiettivo fissato dieci mesi orsono. Da parte nostra complimenti sinceri e l'ormai solito ritornello: il legittimo orgoglio non ingigantisca oltre misu­ra i confini della missione compiuta Massicce dosi di realismo e di obiettivìtà devono costituire solide fondamenta per impostare il futuro.
 
LA NUOVA BRIANZA, 16 luglio 1997
"FIAMMA, RITORNO AL PASSATO
l'Italia torna con l'argento mentre le biancorosse piazzano i primi colpi"


Italia sfortunata, Germania campione d'Europa. Le azzurre di Guenza non sono riuscite nell' impresa di vince­re per la prima volta la finale europea ed hanno dovuto ce­dere alle tedesche nella parti­ta peggiore giocata dalle italia­ne. Un vero peccato perché questo Europeo aveva regala­to grandi emozioni ed aveva messo in evidenza un bel gio­co e grande entusiasmo. Non è bastato per vincere l'oro e così, come già accaduto nel 91 contro la Norvegia, le azzurre devono accontentarsi dell'argento, un argento che diventa il punto di partenza per il futuro.

Lontano da casa per l'Euro­peo, le azzurre sono comun­que al centro del calcio mer­cato che, a piccoli passi, con­tinua a mostrare le tele tessu­te dalle società. La Fiamma ha finalmente ufficializzato le prime mosse di questo calcio mercato, partendo proprio dalla conferma, come annunciato la scorsa settimana, di alcuni pedine importanti della scorsa stagione biancorossa. Resta Simona Consonni che continua così a legare la sua carriera alla maglia della Fiamrnamonza. Una vita in biancorosso che continua e si rinnova anche per la prossima stagione che dovreb­be essere meno travagliata di quella appena passata.

Delle giocatrici della scorsa stagione dovrebbero restare anche le azzurrino Roberta Russo, Stefania Zerboni e Balconi, da poco tornate dal torneo in Svezia, torneo nel quale l'Italia under 17 ha chiuso al quinto posto alle spalle di Norvegia, Danimarca, Olanda e Germania. Confermata anche l'attaccante Silvia Fuscia­ni, punta di talento messasi in evidenza già in questa stagione, alla quale verrà affiancata, e questo è il primo vero colpo importante, Deborah Novelli, l'attaccante che la scorsa stagione lasciò la Fiamma e che in questa stagione ha vestito la maglia del Milan. Un riac­quisto importante, anche per l'età di una giocatrice, classe '79, già molto esperta. Per quanto riguarda altri nuovi acquisti la società ha definito l'acquisto di Silvia Remartini difensore del '78, del Calenda­sco che, dopo un lungo e brutto infortunio al ginocchio, è stata provata nel corso della vittoriosa partecipazione alla "Como Cup".
Questa, a sentire i dirigenti, dovrebbe comunque essere la settimana decisiva per mettere i primi tasselli per la prossi­ma stagione, stagione che, a quanto pare, si presenta meno travagliata anche dal punto di vista economico. Intanto sono ufficialmente iniziate le vacanze per tutte le ragazze che a turno verranno convocate in sede per ufficializzare la propria posizione. Il nuovo presidente, Claudio Barbaro, sta prendendo contatto con questa nuova dimensione e come aveva promesso a fine campionato, ribadi­sce di voler rinforzare l'organico. Alla griglia di partenza dunque dovrem­mo ritrovare una Fiamma molto simile a quella dell'anno scorso, con l'inserimento di qualche gio­vane di valore e forse di un paio di giocatrici di esperienza. Si attende anche di definire la posizione di Jana Novakova. La ceka dovrebbe giocare ancora una stagione, forse a mezzo servizio, e proseguire anche il suo lavoro di preparatrice ed allenatrice delle più giovani.
 
LA NUOVA BRIANZA, 13 ottobre 1997
"LA FIAMMA È CORSARA
importante successo esterno"


Torino - Fiammamonza: 2 a 3.
Questa e una Fiamma che convince, capace di andare sotto di due gol, reagire rimontare il Torino alla fine addirittura espugnare il campo di una diretta avversaria. Possiamo affermare con certezza che nell'economia del campionato questa vittoria peserà sul cammino delle biancorosse che hanno mostrato grinta, carattere e, per buona parte, anche il buon gioco. Quel che invece non piace della squadra è il primo tempo, giocato con ordine anche se con lacune a centrocampo troppo evidenti perchè gli avversari non approfittassero; una frazione nella quale l'impressione era quella di essere nuovamente sprofondati nel periodo di marzo dell'anno scorso, forse il momento più nero della squadra. Alle granata bastano 3' per passare in vantaggio; conclusione in diagonale di Mazzariello e deviazione decisiva di Rodolfi che mette fuori causa Cattaneo. La Fiamma cerca di reagire, ma la disposizione in campo la penalizza e il centrocampo non filtra. Così al 34' arriva il raddoppio delle padrone di casa che trovano la rete con Zitolo più veloce di tutti a prendere palla e a battere l'estremo difensore monzese. Al riposo con due gol di ritardo, la Fiamma rientra in campo con gran decisione e grazie soprattutto alla mossa di madame Bonanomi che toglie un difensore per far posto a Luvetti, la partita cambia volto. A suonare la carica è la solita Fusciani, che trasforma un rigore concesso dall'arbitro per atterramento di Novelli al 62'. Cinque minuti dopo la stessa Novelli mette a segno il suo primo gol ufficiale con la Fiamma in questo torneo con una bella girata sul traversone dalla destra di La Capra. Alle biancorosse sono bastati venti minuti per ristabilire le sorti dell'incontro. Il Toro trema e la Fiamma gioca divertendosi e creando molte occasioni. Le padrone di casa arrivano al tiro una sola volta nell'arco di tutto il secondo tempo e centrano una traversa su punizione con Zitolo, per il resto è solo Fiamma. Ci provano ancora Fusciani e Novelli, ma a cinque minuti dal termine è De Marco a siglare il gol che vale i tre punti. Conclusione dal limite di La Capra, palla ribattuta sulla quale si avventa la centrocampista biancorossa che si coordina e batte imparabilmente Schierano. Una vittoria importante, che fa morale.
Ultimo aggiornamento Venerdì 16 Maggio 2008 15:51